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2009 dal 5 al 12 Aprile

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dai GIORNALI di OGGI

Il Pd: "Serve un aiuto dei ricchi

per salvare i più poveri"

Franceschini:

"Un contributo straordinario per il 2009 di due punti sui redditi superiori a 120.000euro"

2009-03-12

Ingegneria Impianti Industriali

Elettrici Antinvendio

ST

DG

Studio Tecnico

Dalessandro Giacomo

SUPPORTO ENGINEERING-ONLINE

 

L'ARGOMENTO DI OGGI

 

Il mio commento

IN BASE AI DATI ISTAT LA VARIAZIONE DELL'INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO

DAL 1° TRIMESTRE 2008 (3,1%)

a FEBBRAIO 2009 (1,6%)

E' STATA DEL 1,5% .

CON LA TASSAZIONE ATTUALE DEI REDDITI SUPERIORI A 150000 Euro SONO DEL 43% ,

RISULTA CHE SE SI TIENE CONTO DEL MIGLIORAMENTO A FEBBRAIO DELL'INFLAZIONE DEL 1,5% RISPETTO AD 1 ANNO FA, IL DISAGIO REALE COMINCIA AD AVERSI PER I REDDITI DI

700000 Euro che PAGHEREBBERO 500 EURO IN PIU' DI TASSE, mentre quelli con reddito di

10Mln di Euro (l'equivalente del lavoro di 666 lavoratori con reddito di 15000 Euro lordi anno) PAGHEREBBERO 47000 EURO IN PIU' DI TASSE (il guadagno lordo di 3,13 lavoratori )

Vedere la tabbella del disagi dei ricchi

NEL CASO CHE L'INFLAZIONE SCENDESSE AD APRILE AL 1,4%

IL DISAGIO REALE COMINCIA AD AVERSI PER I REDDITI DI

1100000 Euro che PAGHEREBBERO 300 EURO IN PIU' DI TASSE.

10Mln di Euro PAGHEREBBERO 27000 EURO IN PIU' DI TASSE (il guadagno lordo di 1,8 lavoratori )

NEL CASO CHE L'INFLAZIONE SCENDESSE AD APRILE AL 1,2%

IL DISAGIO REALE COMINCIA AD AVERSI PER I REDDITI DI

3100000 Euro che PAGHEREBBERO 100 EURO IN PIU' DI TASSE.

10Mln di Euro PAGHEREBBERO 7000 EURO IN PIU' DI TASSE

PER NON PARLARE DI TUTTI I VANTAGGI CHE I REDDITI ALTI HANNO DALLA RIDOTTA INFLAZIONE E DALLA CRISI, PERCHE' POSSONO FARE AFFARI MENTRE GLI ALTRI SONO COSTRETTI A SVENDERE SOTTO COSTO.

Per. Ind. Giacomo Dalessandro

studiotecnicodalessandro@virgilio.it

 

 

CORRIERE della SERA

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2009-03-11

D'accordo anche Epifani (Cgil): "Convince la modalità di finanziamento"

Franceschini: "I redditi più alti

corrano in aiuto di quelli più bassi"

Il segretario del Pd: "Un contributo straordinario dai redditi superiori ai 120 mila euro". Bossi approva

Dario Franceschini (Imagoeconomica)

Dario Franceschini (Imagoeconomica)

ROMA - Di fronte alla crisi e alle famiglie in difficoltà serve "un contributo straordinario" per il 2009 di due punti sui redditi superiori ai 120 mila euro, cioè come quelli dei parlamentari, per finanziare 500 milioni da destinare al contrasto della povertà estrema. È questa la proposta del Pd annunciata dal segretario Dario Franceschini al termine di un incontro con le associazioni di volontariato che si occupano delle povertà. Franceschini ha detto che la proposta si tradurrà in un'iniziativa parlamentare. "Berlusconi - spiega - non è ottimista. Finge di esserlo e non penso che questo sia onesto né corretto".

BOSSI APPROVA - Umberto Bossi apprezza la proposta di Franceschini. "Può anche andare bene", ha detto ai cronisti al termine della riunione delle commissioni sul federalismo fiscale. "In un momento di crisi - spiega il leader della Lega - chi ha di più è giusto che contribuisca".

CENTRODESTRA - Ha invece chiuso la porta alla proposta di Franceschini il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta. "Il Pd chi? - ha riposto ironico Brunetta ai giornalisti - Non conosco nessun Pd". Contrario anche il vice presidente dei deputati del Pdl, Maurizio Lupi: "È una proposta assurda e demogogica simile a quelle di Rifondazione comunista. Non è che i ricchi debbano piangere siccome piangono i poveri". A chi gli chiedeva di Bossi, Lupi ha risposto: "La pensa in un modo e io in un altro, non è un problema. Ci mancherebbe altro che dovessimo pensarla tutti allo stesso modo".

EPIFANI D'ACCORDO - La proposta di Franceschini trova l'appoggio del segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani. "È una proposta giusta e convince la modalità di finanziamento. C'è bisogno di aumentare le risorse verso le fasce sociali più svantaggiate", ha detto il leader sindacale, sottolineando che "il governo non può pensare di risolvere con la social card i problemi dei poveri e delle aree di emarginazione sociale che sono in aumento". Epifani ha anche chiesto al governo di raddoppiare la cassa integrazione ordinaria da 52 a 104 settimane: "Ci sono aziende che stanno passando alla cassa integrazione straordinaria, che è uno strumento per mandare via la gente dal posto di lavoro. C'è una situazione di assoluta emergenza. In Lombardia e Piemonte non ci sono più i soldi per la cassa integrazione in deroga e i tre quarti del Paese, di fronte alle richieste di cassa integrazione straordinaria, non hanno i soldi per pagare nulla".

11 marzo 2009

 

 

 

 

Il leader Pd intanto boccia la proposta di Berlusconi sul voto dei capigruppo

Il Pd: "Serve un aiuto dei ricchi

per salvare i più poveri"

Franceschini: "Un contributo straordinario per il 2009

di due punti sui redditi superiori ai 120.000 euro"

ROMA - Di fronte alla crisi e alle famiglie in difficoltà serve "un contributo straordinario" per il 2009 di due punti sui redditi superiori ai 120.000 euro, cioè come quelli dei parlamentari, per finanziare 500 milioni da destinare al contrasto della povertà estrema. È questa la proposta del Pd annunciata dal segretario Dario Franceschini al termine di un incontro con le associazioni di volontariato che si occupano delle povertà. Franceschini ha detto che la proposta si tradurrà in un'iniziativa parlamentare.

BOCCIATA L'IDEA DI BERLUSCONI SUL PARLAMENTO - Dario Franceschini in precedenza aveva bocciato senza appello la proposta del premier Silvio Berlusconi, che a votare in Parlamento siano solo i capigruppo e anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini, puntualizza sullo stesso argomento. "Davanti a queste proposte non si sa se ridere o piangere. Per Berlusconi - attacca il leader dei democratici ospite in studio a Unomattina - sembra tutto un ingombro sulla strada della sua luminosa azione di governo e questo vale per il Parlamento e a volte anche per il ruolo di garanzia del presidente della Repubblica. Il prossimo passaggio - aggiunge Franceschini, ironizzando sul presidente del Consiglio - potrebbe essere, invece di 4 capigruppo che votano per 600 deputati, avere un tasto nel suo ufficio così che lo spinga lui e faccia lui per tutti...".

"LA QUESTIONE IN AULA" - A proposito delle nuove regole parlamentari ipotizzate dal premier, Anna Finocchiaro ha annunciato tra l'altro che porrà in aula al Senato la questione. "Voglio capire - spiega la presidente dei senatori del Pd, dopo la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama - qual è pensiero autentico della maggioranza, quale stravolgimento costituzionale si vuole attuare senza toccare la Costituzione".

FINI - "I regolamenti parlamentari sono solo un anello per il funzionamento del sistema. Non ha senso guardare al funzionamento di Parlamenti di Paesi dove c’è una forma di Stato diversa dalla nostra". Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, torna a parlare ufficialmente della riforma dei regolamenti parlamentari precisando quando proposto martedì da Franco Frattini alla riunione dei parlamentari Pdl. Il ministro degli Esteri aveva illustrato come in alcuni casi, in Francia sia previsto il voto per delega di ministri in missioni o di parlamentare ammalati. "Finché la Costituzione è quella vigente, nessuno può essere delegato a esprimere il voto del parlamentare, che deve votare unicamente per se stesso: questa è la nostra Costituzione", ha detto Fini intervenendo alla Camera. "Quando e se la Costituzione sarà cambiata, è del tutto evidente che il presidente non dirà le cose che è doverosamente tenuto a dire in questa circostanza". In precedenza, parlando con i giornalista, Fini aveva reso noto che avrebbe portato "qualche aggiuntamento, non di merito, in giunta per il regolamenti. Bisognerà tornarci sulla riforma: i regolamenti tuttavia sono solo un anello per far funzionare il sistema".

"FINTO OTTIMISMO" - Tornando a Franceschini, una stoccata al premier il segretario dei democratici la riserva anche affrontando il tema della crisi. ""Berlusconi - spiega - non è ottimista. Finge di esserlo e non penso che questo sia onesto né corretto".

CASO RAI - Franceschini torna anche sulla vicenda Rai: "Nessuna rosa. Le priorità degli italiani e del Pd sono ben altre, ne sono consapevole. Purtroppo c'è una legge sbagliata, che noi abbiamo avversato, che oggi impone che il presidente della Rai sia scelto con un'intesa tra maggioranza e opposizione, perché servono i due terzi della commissione Vigilanza". Ecco il leader Pd spiega di essere "costretto a una trattativa piuttosto sgradevole, ma che mi impone la legge". "Spero che faremo in fretta e bene - osserva il leader Pd - ma tutto sarà, per quello che mi riguarda, pubblico e trasparente. Niente di nascosto".

SINDACATO UNITARIO - Nell'intervento del leader del Pd un accenno al tema dell'unità sindacale. "Arriverà inesorabilmente. Il tempo e la velocità con cui arriverà dipenderanno dalla volontà dei dirigenti del sindacato e dalla spinta della base. Io penso che oggi l'Italia - afferma Franceschini -, come tutte le democrazie moderne, abbia bisogno di un sindacato unito, forte, che difenda i diritti dei lavoratori e di chi ha perso il posto di lavoro, dei pensionati, piuttosto che avere divisioni interne".

11 marzo 2009

 

REPUBBLICA

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2009-03-11

È la fascia di contribuenti interessata. Esclusi gli evasori

In Italia, secondo l'Ocse, la voragine tra i settori più

abbienti e quelli poveri si allarga

Dai 200 mila benestanti e ricchi

un tesoretto da oltre mezzo miliardo

di LUISA GRION

Dai 200 mila benestanti e ricchi un tesoretto da oltre mezzo miliardo

ROMA - Sono poco più di 200 mila le persone chiamate da Franceschini a fare "il gesto". Più che benestanti, se non proprio ricchi, che quest'anno - secondo la proposta del Pd - dovrebbero fare uno sforzo in più e sborsare 500 milioni di tasse extra per dare una mano chi sta molto peggio di loro. Mezzo miliardo di euro una tantum per tappare le voragini aperte dalla crisi nelle famiglie che, già povere, lo sono diventate ancora di più.

L'idea di Franceschini taglia l'Italia in due, anzi in tre: per chi dichiara un reddito lordo inferiore ai 120-125 mila euro non cambia nulla; chi ne dichiara dai 120-125 in su vedrà invece passare la sua aliquota massima dal 43 al 45 per cento (solo per il 2009). Poi c'è la terza fascia, quella che evade e che così facendo la farà franca anche questa volta.

Comunque sia, tornando alla fascia di italiani chiamata a pagare, va precisato che il tetto dei 120-125 mila euro è stato studiato ad hoc per comprendere anche la categoria dei parlamentari e fare in modo che non ci possano essere sospetti di "casta". L'appello riguarderà chi oggi può contare su un reddito netto mensile dai 6.200 euro in su. Per chi guadagna più o meno così, il progetto di Franceschini prevede un versamento extra di mille euro l'anno (83 euro al mese, più o meno un carrello della spesa). Mano a mano che il reddito sale il contributo aumenta: 2.500 euro l'anno per entrate attorno ai 200 mila euro, fino a 198.000 per i fortunati che intascano 10 milioni di euro l'anno.

Il conteggio è facile: la tassa di solidarietà riguarda solo chi supera il tetto dei 120-125 mila euro di reddito imponibile, ma considerato che nel sistema fiscale italiano l'ultima aliquota Irpef (quella che in via straordinaria il Pd porterebbe al 45 per cento) si applica a partire dai 75 mila euro in su, l'extra si calcola da quel tetto. Ad esempio: per il contribuente che dichiara 125 mila euro il 45 per cento va calcolato sugli "ultimi" 50 mila (125 meno 75) e così via. Dalla partita restano fuori gli evasori. "E' vero - dice Tiziano Treu, senatore Pd fra gli estensori della proposta - ma questo progetto, in attesa di provvedimenti strutturali, serve solo ad impedire che situazioni già difficili degenerino in veri e propri drammi. Poi certo, al contrario di come la pensa il governo in carica, per noi l'evasione resta il problema numero uno". E' chiaro anche che l'intervento - come tutto il sistema fiscale italiano - non terrebbe conto del reddito familiare, ma di quello personale (è chiamato a contribuire chi ha un reddito netto unico di 6.200 euro al mese, ma se tale cifra è spartita nelle buste paga di marito e moglie la famiglia non contribuisce).

Va anche detto però che l'una tantum corrisponde, nella logica di chi l'ha proposta, all'esigenza di coprire una situazione di emergenza assoluta. E che l'Italia, come risulta dalle classifiche Ocse è un paese dove la voragine che separa fasce ricche da fasce povere è in progressivo ampliamento. Negli ultimi anni la distanza fra i due "mondi" si è allargata al 33 per cento, contro una media Ocse del 12. Peggio di noi solo Messico, Turchia, Portogallo, Usa e Polonia.

(12 marzo 2009)

 

 

 

 

 

 

 

Il segretario Franceschini ipotizza un contributo una tantum per il 2009

corrispondente a 2 punti Irpef per i redditi superiori ai 120.000 euro

"Un'imposta a favore dei poveri"

La proposta del Pd piace alla Lega

Si raccoglierebbero così 500 milioni da destinare ad associazioni e Comuni

Rifondazione: "Elemosina di Stato". No di Forza Italia: "Assurdo"

"Un'imposta a favore dei poveri" La proposta del Pd piace alla Lega

Il segretario del Pd Dario Franceschini

ROMA - Dopo il sussidio ai disoccupati, il segretario del Pd Dario Franceschini propone "un contributo straordinario" per il 2009 di due punti Irpef sui redditi superiori ai 120.000 euro, cioè come quelli dei parlamentari, per finanziare 500 milioni da utilizzare per venire in aiuto delle persone maggiormente in difficoltà economica. Franceschini ha annunciato la proposta al termine di un incontro con le associazioni di volontariato che si occupano delle povertà, precisando che si tradurrà in un'iniziativa parlamentare.

Si tratterebbe di un'imposta una tantum (per il solo 2009); i 500 milioni di euro raccolti verrebbero messi a disposizione delle organizzazioni di volontariato e dei comuni per fare fronte alle richieste crescenti di aiuto, soprattutto alimentare.

L'imposta di solidarietà sarebbe costituita dal ''contributo straordinario di 2 punti Irpef'' a carico dei ''redditi più alti, compresi quelli dei parlamentari''. Si tratta di una misura che inciderebbe in Italia su una platea di circa 150-200 mila contribuenti.

Questa proposta rientra nel novero delle misure urgenti per affrontare subito l'emergenza crisi, che vanno accompagnate da misure strutturali, come la lotta all'evasione fiscale, "da riprendere subito reintroducendo - afferma Franceschini - la tracciabilità dei pagamenti, il rifinanziamento degli interventi socio-assistenziali e del fondo per le politiche sociali, al quale solo quest'anno sono stati tolti 300 milioni di euro".

La proposta del segretario democratico incassa il plauso del leader della Lega, Umberto Bossi: "Questo può anche andare bene in un momento di crisi, è bene che chi ha di più contribuisca". Soddisfatto anche il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani: "C'è bisogno di Aumentare le risorse verso le fasce sociali più svantaggiate. Trovo giusta la proposta e condivido le modalità di intervento". Critico, invece, il segretario di Rifondazione, Paolo Ferrero che la definisce "elemosina di Stato". Mentre da Forza Italia tagliano corto: "Se questa e' l'impostazione, il centrosinistra puo' prepararsi ad almeno altri 10 anni di opposizione''.

(11 marzo 2009)

 

 

 

 

 

 

Il segretario del Pd ipotizza un'imposta una tantum per il 2009

corrispondente a 2 punti Irpef per i redditi superiori ai 120.000 euro

Crisi, Franceschini: "I ricchi

diano un contributo ai poveri"

Si raccoglierebbero così 500 milioni da destinare ad associazioni e Comuni

Crisi, Franceschini: "I ricchi diano un contributo ai poveri"

Il segretario del Pd Dario Franceschini

ROMA - "Un contributo straordinario" per il 2009 di due punti sui redditi superiori ai 120.000 euro, cioè come quelli dei parlamentari, per finanziare 500 milioni da destinare al contrasto della povertà estrema. E' questa la proposta del Pd annunciata dal segretario Dario Franceschini al termine di un incontro con le associazioni di volontariato che si occupano delle povertà. Franceschini ha detto che la proposta si tradurrà in un'iniziativa parlamentare.

Si tratterebbe di un'imposta una tantum (per il solo 2009); i 500 milioni di euro raccolti verrebbero messi a disposizione delle organizzazioni di volontariato e dei comuni per fare fronte alle richieste crescenti di aiuto, soprattutto alimentare.

L'imposta di solidarietà sarebbe costituita dal ''contributo straordinario di 2 punti Irpef'' a carico dei ''redditi più alti, compresi quelli dei parlamentari''. Si tratta di una misura che inciderebbe in Italia su una platea di circa 150-200 mila contribuenti.

Questa proposta rientra nel novero delle misure urgenti per affrontare subito l'emergenza crisi, che vanno accompagnate da misure strutturali, come la lotta all'evasione fiscale, "da riprendere subito reintroducendo - afferma Franceschini - la tracciabilità dei pagamenti, il rifinanziamento degli interventi socio-assistenziali e del fondo per le politiche sociali, al quale solo quest'anno sono stati tolti 300 milioni di euro".

(11 marzo 2009)

 

 

L'UNITA'

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2009-03-11

Pd: una tassa 'una tantum' sui redditi alti per aiutare i poveri e le famiglie in difficoltà

Una tassa di circa 200 euro al mese per chi ne guadagna 10mila al mese. "Un contributo straordinario" solo per il 2009 di due punti percentuali sui redditi superiori ai 120.000 euro, cioè come quelli dei parlamentari, per finanziare 500 milioni da destinare al contrasto della povertà estrema. È questa la proposta del Pd annunciata dal segretario Dario Franceschini al termine di un incontro con le associazioni di volontariato che si occupano delle povertà. Franceschini ha detto che la proposta si tradurrà in un'iniziativa parlamentare.

Franceschini ha ascoltato una ventina di interventi di esponenti di associazioni di volontariato che hanno riferito della drammaticità della situazione della povertà che, hanno spiegato, va colpendo i ceti e le famiglie medie dopo l'esplosione della crisi economica. Nell'intervento conclusivo, il segretario del Pd ha nuovamente criticato il governo che "nega e nasconde la crisi", una linea, ha affermato, "poco onesta". Ha quindi spiegato la proposta dell'assegno di disoccupazione, pensato per impedire che chi non ha diritto agli ammortizzatori sociali "se perde il lavoro passi a uno stipendio zero, piombando nella povertà estrema".

Franceschini ha quindi lanciato la sua nuova proposta: "Mettiamo nel 2009 500 milioni per il volontariato e i comuni per contrastare la povertà estrema, per chi non ha nulla. Per finanziare questa iniziativa possiamo introdurre un contributo straordinario di due punti sull'Irpef dei redditi alti, da quelli dei parlamentari in su, e cioè da 120.000 euro in su". "Chiediamo - ha aggiunto - a circa 150-200mila persone con redditi alti, compresi i parlamentari, di farsi carico di chi non ce la fa". Franceschini ha anche detto come indirizzare i 500 milioni: "Andrebbe rifinanziato il sostegno al Terzo settore previsto dalla legge quadro 328, nonché il Fondo sociale per i comuni che il governo ha tagliato di 300 milioni". Il leader Democratico si è detto "consapevole" del fatto che si tratti "di una risposta parziale, in attesa di una riforma strutturale". "Ma non possiamo dire alla gente 'in attesa delle riforme cavatevela da soli'".

11 marzo 2009

 

 

 

 

il SOLE 24 ORE

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2009-03-11

Franceschini: una tantum su redditi oltre i 120mila € per i poveri

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11 marzo 2009

ANSA/MASSIMO PERCOSSI / SIM

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Bossi: la proposta può andare bene

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Lehman, gli obbligazionisti si organizzano sul web

"Un contributo straordinario" sui redditi superiori ai 120.000 euro, come quelli dei parlamentari, di due punti percentuali in più per il 2009 per finanziare 500 milioni da destinare ai Comuni e alle associazioni di volontariato per il contrasto della povertà estrema. È questa la proposta del Pd annunciata dal segretario Dario Franceschini al termine di un incontro con le associazioni di volontariato che si occupano delle povertà.

Franceschini ha detto che la proposta si tradurrà in un'iniziativa parlamentare.

Franceschini ha ascoltato una ventina di interventi di esponenti di associazioni di volontariato che hanno riferito della drammaticità della situazione della povertà che, hanno spiegato, va colpendo i ceti e le famiglie medie dopo l'esplosione della crisi economica.

 

Nell'intervento conclusivo, il segretario del Pd ha nuovamente criticato il governo che "nega e nasconde la crisi", una linea, ha affermato, "poco onesta". Ha quindi spiegato la proposta dell'assegno di disoccupazione, pensato per impedire che chi non ha diritto agli ammortizzatori sociali "se perde il lavoro passi a uno stipendio zero, piombando nella povertà estrema".

Franceschini ha quindi lanciato la sua nuova proposta: "Nel 2009 mettiamo 500 milioni per il volontariato e i Comuni per contrastare la povertà estrema, per chi non ha nulla. Per finanziare questa iniziativa possiamo introdurre un contributo straordinario di due punti sull'Irpef dei redditi alti, da quelli dei parlamentari in su, e cioè di 120.000 euro".

"Chiediamo - ha aggiunto - a circa 150-200mila persone con redditi alti, compresi i parlamentari, di farsi carico di chi non ce la fa". Franceschini ha anche detto come indirizzare i 500 milioni: "andrebbe rifinanziato il sostegno al Terzo settore previsto dalla legge quadro 328, nonché il Fondo sociale per i comuni che il governo ha tagliato di 300 milioni". Il leader Democratico si è detto "consapevole" del fatto che si tratti "di una risposta parziale, in attesa di una riforma strutturale". "Ma non possiamo dire alla gente in attesa delle riforme cavatevela da solì".

11 marzo 2009

 

 

 

Bossi: la proposta può andare bene

11 marzo 2009

"Può andare bene" la proposta del segretario Pd Dario Franceschini di aumentare, per quest'anno, di due punti l'Irpef ai redditi più alti per destinarli al sostegno dei redditi più bassi. Lo ha detto il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, parlando coi giornalisti alla Camera.

"In un momento di crisi chi ha di più è giusto che contribuisca" ha concluso Bossi.

11 marzo 2009

 

 

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2009-02-01

 

http://www.avvenire.it

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http://www.italysoft.com/news/famiglia-cristiana.html

http://www.italysoft.com/news/il-punto-informatico.html

 

 

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2009-02-01

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_homepage_03.php?IDCategoria=1

http://www.ilgiornale.it/

http://www.vatican.va/news_services/or/home_ita.html

 

 

 

 

 

 

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http://www.europaquotidiano.it/site/engine.asp

http://www.gazzetta.it/

http://www.corrieredellosport.it/

http://www.wallstreetitalia.com/

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http://www.panorama.it/

http://espresso.repubblica.it/

http://www.sorrisi.com/sorrisi/home/index.jsp

http://www.sanpaolo.org/fc/default.htm

 

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2008-10-31

 

 

 

 

 

 

 

 

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